lunedì 17 agosto 2015

Inspirations et Créations

Ebbene si, mi sono innamorata di nuovo.
Ma quando il tuo lavoro non è solo lavoro, ed è soprattutto una passione, ciò che gli ruota attorno finisce per acquisire un'aura tutta particolare, quasi fatata. Anche in quei momenti in cui lanceresti tutto per aria. Perchè si, un libro così può calmare qualsiasi cosa...
Pensate alla cosa di cui non ne avete mai abbastanza, alla passione che non è mai di troppo e che vi fa sempre sognare o sorridere. Ecco, per me è proprio così.  Pensate al ragazzo di cui vi siete follemente innamorate a sedici anni. Ecco, lui è esattamente quel ragazzo.

sabato 8 agosto 2015

A tutte le donne

Prima la colonna sonora. Poi il resto. :)

A tutte le donne. 
Forti, testarde e cocciute. 
A quelle che piangono senza vergogna e che non hanno paura del mascara colato e degli occhi gonfi, perchè sono solo il segno delle proprie emozioni.
Alle donne vanitose e a quelle che non sanno quanto sono e possono essere belle.
Alle donne che hanno un uomo per amico e alle donne che riescono a farsi a forza a vicenda, anche quando c'è da raccogliere tutti i cocci.

Alle donne che camminano a due centimetri da terra e a chi rimane con i piedi per terra, ma con la testa sempre fra le nuvole. 
A quelle innamorate folli, a quelle disilluse, ma che in fondo in fondo ci credono ancora. 
A quelle determinate, quelle che rincorrono i propri sogni e non ci rinuncerebbero per nulla al mondo. Perche nulla al  mondo vale tanto.
Alle donne belle come un tramonto e a quelle che si meravigliano guradando la luna. 


giovedì 6 agosto 2015

Viaggio in un piatto

Pensate intensamente al vostro piatto preferito. Il riso e zucca che mangiavate da bambini, la parmigiana della mamma della vostra migliore amica, la torta di tagliatelle che non ha ricetta ma semplicemente cuore, troppo croccante per poterle dire no.
Anzi, no, immaginate e cercate di ricordate la portata più strabiliante che avete assaggiato. Quella che vi ha lasciato a occhi aperti non appena il cameriere ve l’ha poggiata sul tavolo. Quella che pensate di non poter essere mai in gradi di fare anche se davvero lo vorreste. Quella che boccone dopo boccone vi ha estasiato in un’esplosione di profumi e di sapori e che ancor prima di assaggiarla avete passato qualche minuto a osservare sorridendo, ad annusare e guardare sotto ogni prospettiva. In un ristorante con la R maiuscola, quelli dove siete quasi in imbarazzo poiché l’acqua non potete versarvela da soli. Oppure pensate al cibo più lontano dalla vostra cultura che avete trovato in chissà quale parte del mondo. Che non sapevate nemmeno esistere, che non avete visto altrove se non in quel remoto angolo del globo. Con colori e profumi che non sapevate distinguere e che ora vi rimarranno impressi nelle pupille e nelle narici. L’avete focalizzato? Immaginate quasi di poterlo sfiorare, ne sentite già il profumo e ricordate la consistenza.


martedì 4 agosto 2015

Molto più che una piéce: decosil®

Ieri ho provato anch'io l'ebbrezza di vedere la propria piece frantumarsi al suolo. Era la prima tirata su, con l'emozione di vedere quegli stampi che pesano quasi più di me che prendono vita, ma dovevo saperlo che non era eterna... 
Solo che fa sempre un certo effetto quel suono inconfondibile dello zucchero che come vetro esplode in mille pezzi nascondendo quasi ogni traccia di quello che era. Non ci sono più nastri nè fiori. Tantomeno forme riconoscibili. 
Ma no, non mi sono arrabbiata. C'era solo la voglia di rivederla in piedi e decisamente più bella. C'erano da provare colori e nuovi dettagli. Perché ogni volta si fanno passi in più, e si sbatte la faccia contro muri tutt'altro che indistruttibili altrettante volte.

venerdì 24 luglio 2015

Sfogliando ricordi



Quelli di una vita fa. O delle tante vite che hai vissuto concentrate negli ultimi 28 anni. 
Le foto che li sigillano e nessuno che può portarteli via. 

La malinconia che ti si affolla dietro gli occhi.

I tagli di capelli che cambiano, lo stesso sorriso che resta. 
Sei più grassa, più magra, più bella e più buffa. In sostanza ti rendi conto che allora non ti andavi bene, un po' come oggi, ma che in realtà sei perfettamente imperfetta come è giusto che sia. E le troppe paranoie sono il superfluo di cui non riesci a fare a meno.