Devo fare duemila cose. Calendario, ricette, prove, mail e telefonate. Probabilmente anche qualcos'altro. Eppure la testa divaga, è totalmente altrove e ho bisogno di scrivere.
Anzi, ho bisogno del mio antistress personale, un cocktail misto di scrittura e pasticceria, come sempre.
Quindi tra una ricetta e l'altra sbircio questo video che ieri mi ha passato un amico. Meraviglia.
Non sono solo prodotti, ma opinioni, pareri e racconti di alcuni dei pasticceri francesi colonne portanti di questa arte...
Ottimi sunti per cercarli sui social e iniziare a seguire chi ancora non conoscevo.
Spegnete la TV, sedetevi sul divano con una tazza di te fumante... buona visione :)
La Revanche des Patissiers
di Silvia Federica Boldetti - Pastry Queen 2016 #signorinafantasia
martedì 19 agosto 2014
venerdì 8 agosto 2014
Essere Bamboo
Vorrei che il mio percorso fosse come quello di un bamboo cinese.
Una volta piantato nulla cresce in superficie per cinque anni, ma in quel periodo si fortifica e pianta solide radici, si ancora al terreno e senza fretta mette le basi per il suo futuro. Trascorso quel tempo silenzioso inizia a crescere, sbuca dalla terra e raggiunge l'altezza di 25 metri in un batter d'ali, fiero, solido e sicuro.
Penso sia una metafora meravigliosa.
Penso valga molto più della bellezza effimera di una rosa che ha bisogno di colori e profumo per farsi notare, che si reputa la regina indiscussa tra i fiori, ma che soccombe al primo alito di vento e alle prime piogge.
Penso sia una metafora meravigliosa.
Penso valga molto più della bellezza effimera di una rosa che ha bisogno di colori e profumo per farsi notare, che si reputa la regina indiscussa tra i fiori, ma che soccombe al primo alito di vento e alle prime piogge.
Non e facile diventare grandi, ma ancora più difficile è giustificare la propria grandezza e mantenerla tale.
Peró il bamboo ci è riuscito, ha capito il segreto.
E io voglio promettermi di crescere proprio come lui, di essere bamboo.
giovedì 7 agosto 2014
Una cucchiaiata di Grecia
Non sono brava per nulla a stare dietro al blog. Eppure ogni tanto mi diverto a postare qualche foto e qualche pensiero.
Sono in Grecia. È uno di quei posti che ti rimane nel cuore, soprattutto se la prima volta che ci metti piede è per sfuggire a un'estate in una città che ti sta stretta. E ti ritrovi catapultato in un isoletta sperduta, Folegandros, a lavorare in uno squisito caffè italiano e a passare una delle estati più belle della tua vita.
Sono passati quattro anni e sta volta ci ritorno per passarci quattro giorni in totale relax, col moroso, nel posto che più mi ha affascinato: Galifos
Le stanze sono a dieci scalini dal mare. Niente corrente elettrica, l'unica luce che c'è è quella della lampada ad olio e delle candele. Un cielo che non potete nemmeno immaginare. Per me è il paradiso.
Parlando di Gourmet... Innanzi tutto c'è lo yogurt. In Italia sto cercando di eliminare i latticini, ma qui proprio non riesco a dire di no. Ha una consistenza vellutata che non assomiglia nemmeno da lontano a quelli italiani, e nemmeno a quello greco che troviamo nei nostri supermercati. È acido al punto giusto, si scioglie in bocca. E loro sono soliti servirlo con frutta e miele. Più o meno le dosi di quello che mi è piaciuto di più sono queste:
Yogurt greco 200g
Fichi n.2
Uva bianca 15 chicci
Una fetta di melone
Una piccola fetta di anguria
Mezza pesca
Due cucchiai di miele
Noci spezzettate n.5
Mettete nella coppa 100g di yogurt e copritelo con un cucchiaio di miele. Fate un altro strato con yogurt e miele e completate con frutta mista.
Sedetevi di fronte al mare e Godetevi ogni singola cucchiaiata.
sabato 19 luglio 2014
Gentse Feesten 2014 (festival di Gent)
Tre giorni e tre città.
Ho bisogno di una vacanza per rimprendermi da questa bellissima full immersion. Non avevo un contapassi ma credo di aver fatto l'equivalente di due o tre maratone...
Dopo Bruxelles e Bruges, la terza metà è stata Gent, in linea d'aria circa a mezza via tra le due. Città medievale e piena di canali.
La coincidenza che ho avuto è che in questi giorni è patria di un festival (www.gentsefeesten.be) che la vede come protagonista, dal 18 luglio per 10 giorni. In ogni angolo della città ci sono palchi, stand e chioschetti. Si dorme quando ormai albeggia, e potete far festa in qualsiasi momento della giornata. Dal tramonto all'alba e dall'alba al tramonto. Insomma, non c'è pericolo di annoiarsi :)
..passiamo al food.
Premetto che non amo le patatine fritte, ma c'è un chioschetto, il Simply, dove le fanno partendo dalle patate fresche che sbucciano, pelano e friggono e vi assicuro che sono deliziose. In qua oasi momento ci passiate davanti troverete coda, ma non spaventatevi, si smaltisce molto velocemente.
Per quello che riguarda il cioccolato trovate uno shop di Marcolini, Leonidas, L. Van Hoorebek, Joost Arijs, e qualche altro negozietto commerciale nel centro. Inolte è pieno di caffetterie.
Di sicuro un salto bisogna farlo da Julie's una piccola pasticceria semoce ma mio curata che pare una piccola tea room.
E non si può mancare di comprare un po' di pane nero ai cereali da Himschoot, la più antica panetteria di Gent.
Qual è un dolcetto tipico? I Cuberdon, delle piramidine di zucchero ripiene di uno sciroppo gelatinoso alla frutta. Io le ho assaggiate al mirtillo.
venerdì 18 luglio 2014
Tasting Dominique Persoone
Bruges.
Sembra di essere in un quadro. Tra il fiammingo e il medioevo.
Anche qui la cultura del cioccolato riempie le vie. Si incontrano alcune cioccolaterie artigianali come Mary e Sukerbuyc e altre molto più commerciali specchietto per i turisti.
Ma il mio obiettivo principale era The Chocolate Line di Dominique Persoone. Simon Stevinplein 19, Bruges.
La prima cosa che penso appena entro è che sarà difficilissimo scegliere perché purtroppo è impossibile provare tutto.
Dato che conosco il suo estro bypasso i classici e scelgo tre praline "my way":
La prima è Cebolla, un pralinato alle mandorle con pezzetti croccanti di cipolla fritta. Curioso e buono, la cipolla che acquista la dolcezza in cottura si sposa bene con il cioccolato e le mandorle.
Proseguo con lo Yuzu. Il ripieno della camicia bianca è molto morbido: una ganache al cioccolato bianco, una gelée morbida di lamponi e un caramello di Yuzu. Buonissimo, un po' aspro come piace a me, molto delicato.
Per la terza mi faccio consigliare dalla ragazza al banco: mi propone una pralina a forma di teschio, ripiena di gelatina di mirtillo e lampone, violetta, pralinato alla nocciola e briciole di torrone. Molto delicato, molto bilanciato, non troppo dolce.
Soddisfatta. Entrerei e ne prenderei altre, da mangiare ora e da portar via, ma purtroppo o per fortuna ci sono 32 gradi.
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